Non sporcare la città

La pulizia della città dipende soprattutto dai cittadini. Oltre a fare la raccolta differenziata in modo corretto è necessario non sporcare. Infatti le strade della Capitale sono invase da cicche di sigarette, dai bisogni dei cani non raccolti dai padroni, dai rifiuti ingombranti, dai sacchetti posti fuori dei cassonetti anche quando questi sono vuoti. A titolo esemplificativo e non esaustivo elenco gli importi delle sanzioni amministrative per chi sporca Roma:

  •  Multa da 50 euro per chi abbandona i rifiuti non ingombranti anche in prossimità dei contenitori o dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento;
  • Multa da 250 euro per chi conferisce nei contenitori stradali i rifiuti ingombranti, ivi compresi tutti i beni durevoli, o abbandonarli in prossimità degli stessi, ovvero dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento delle frazioni di rifiuto;
  • Multa da 500 euro per chi non conferisce i rifiuti ingombranti provenienti da utenze domestiche, ai centri di raccolta o all’AIA (Aree Intermedie Attrezzate);
  • Multa da 250 euro per chi sporca il suolo pubblico o di uso pubblico con escrementi di animali e cani. I proprietari sono tenuti a munirsi di appositi involucri o sacchetti, buste di plastica richiudibili e comunque impermeabili ai liquidi, per permettere la raccolta delle deiezioni canine;
  • Multa da 500 euro per chi sporca le pubbliche vie in modo tale da alterare le caratteristiche della superficie stradale, sia pure temporaneamente ed in modo non irreversibile;
  • Multa da 500 euro per i gestori degli esercizi pubblici (anche di natura stagionale) che non tengono costantemente pulite durante tutta l’attività e dopo l’orario di chiusura, le aree pubbliche o di uso pubblico che sono occupate dall’esercizio pubblico, o date in concessione, o concessi in uso temporaneo;
  • Multa da 500 euro per tutti i produttori o detentori di rifiuti speciali pericolosi, non assimilati a quelli urbani, che non provvedono a proprie spese, allo smaltimento dei predetti rifiuti, nei modi previsti dalle disposizioni regolamentari e di legge;
  • Multa da 412 euro per i committenti della pubblicità (affissione, distribuzione ed esposizione di manifestini e simili);
  • Multa da 50 euro per gli autori materiali della violazione (affissione, distribuzione ed esposizione di manifestini e simili);
  • Multa da 500 euro per violazione del divieto su monumenti, fontane, reperti archeologici ed i relativi parapetti, beni storici-artistici, luoghi di culto (atti vandalici di danneggiamento e/o di imbrattamento del patrimonio pubblico e della proprietà privata);
  • Multa da 300 euro per violazione del divieto su edifici pubblici e privati, arredo urbano (cartellonistica e segnaletica stradale, panchine, cestini porta-rifiuti, fioriere, cancellate, inferriate ecc.) mezzi di pubblico trasporto, vetrine di esercizi commerciali (atti vandalici di danneggiamento e/o di imbrattamento del patrimonio pubblico e della proprietà privata).

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 gli Agenti Accertatori Ama hanno complessivamente disposto 23.510 sanzioni per infrazioni al Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani. Solo per la voce riguardante “veicolo in sosta davanti a cassonetto stradale” sono state elevate 10.977 multe.

Queste nello specifico le sanzioni in materia di raccolta differenziata:

  • 1.454 errato conferimento diverse frazioni di rifiuto (€100);
  • 6.764 errato utilizzo/custodia contenitori condominiali assegnati (€ 100);
  • 823 errato conferimento frazione umida (€ 100);
  • 361 errato conferimento imballaggi cellulosici (cartoni) e carta (€ 100);
  • 270 errato conferimento multimateriale (€ 100);
  • 1.876 mancata differenziazione e abbandono generico (€ 100).

Di seguito il link per scaricare l’opuscolo per la gestione della raccolta differenziata.

Gestire i rifiuti in modo corretto non è solo senso civico ma significa rispettare l’ambiente.

 

2018-02-05T16:39:39+00:00